Care Alessandra ed Anna, intanto grazie per aver consentito ad essere intervistate. Insieme, per la collana Con-Tatto, avete realizzato due libri per l’infanzia: “Appicichino” e “Lara, Mara e Sara”. Prima di entrare nel merito degli stessi, vorrei chiedervi come vi siete conosciute e cosa ha risvegliato in voi l’interesse a collaborare.

Anna: Ci siamo conosciute anni fa quando le nostre figlie andavano nella stessa classe alla scuola dell’infanzia, siamo diventate amiche e a un certo punto Alessandra mi propose di illustrare delle fiabe che lei aveva scritto da tempo e che leggeva a bambini nell’ambito del suo lavoro. Mi sono subito affezionata ad Appiccichino e volli provare a dare immagine a questa delicata e “bizzarra” fiaba. Cosi’ cominciò questa collaborazione.

Alessandra: con Anna siamo inoltre entrambe Genitori-Lettori nella scuola dell’infanzia e primaria; ogni mese leggiamo delle bellissime storie in tutte le classi, per promuovere il gusto per la lettura.

Alessandra, di professione sei psicoterapeuta. In che modo la tua occupazione ha inciso sui contenuti dei tuoi libri?

Il mio lavoro mi porta a sostenere le famiglie in vario modo, spesso con i bambini leggiamo e inventiamo storie. Le mie sono ispirate ai tanti bambini e ai tanti genitori che ho conosciuto e mi capita di usarle in studio, a volte anche con gli adulti, per arrivare al cuore delle questioni con un linguaggio immediato.

Anna, sei laureata presso L’Accademia di Brera. Senza quest’esperienza formativa alle spalle, credi saresti riuscita ugualmente ad illustrare i due libri?

Ho affrontato questo progetto con divertimento, ironia, impegno. Le mie basi tecniche e la passione mi hanno certamente aiutato a trovare delle soluzioni formali per le illustrazioni delle fiabe.

Veniamo ai volumi e alla vostra esperienza di mamme. Quali sono i messaggi che vorreste veicolare?

Alessandra: il messaggio principale è che ogni situazione apre a più soluzioni, la fiaba ne suggerisce una o alcune ma l’importante è poter accedere alle proprie risorse e fare un collegamento con la propria esperienza.

“Appiccichino” parla della difficile conquista dell’autonomia da parte del bambino e della sua mamma Colla, dopo che per i primi sette anni e mezzo i due sono rimasti sempre “appiccicati”;

Lara, Mara e Sara parla invece dell’arrivo di tre gemelle in una famiglia reale, e della difficoltà per i genitori di entrare in relazione con ognuna di loro. Il tema riguarda tutte le famiglie alle prese con più figli, non solo gemelli, ma riesce a parlare anche a chi ha un solo figlio.

C’è una distanza tra la teoria e la prassi o riuscite senza problemi di sorta ad applicare i principi su cui avete lavorato nei testi?

Il tema dell’attaccamento riguarda tutti i genitori, la vicinanza con i propri figli a volte viene sentita come troppo stretta o a volte non è quella che avremmo immaginato, nei momenti di stress, poi, il legame subisce veri e propri test, e a volte è difficile uscirne da soli.  Come ogni mamma mi confronto con il mio lato Colla, e Appicichino è un soprannome familiare…

Alessandra, da quanto tempo eserciti la tua professione?

Sono psicoterapeuta da oltre 15 anni, e psicologa da più di venti, lavorando sia nei servizi pubblici, sia nel mio studio privato.

Hai riscontrato dei cambiamenti importanti nei problemi che riguardano il mondo dell’infanzia o, fondamentalmente, i punti critici sono gli stessi rispetto ad anni fa?

Le nuove tecnologie pongono punti interrogativi alle famiglie molto più che anni fa. I figli sono spesso più competenti dei genitori, ma non sempre sono in grado di cogliere i pericoli del web, o di porsi limiti, anche di tempo, nell’utilizzo dei loro dispositivi tecnologici. Inoltre i genitori, spesso nel tentativo di non ripetere errori a cui sono stati esposti nella loro crescita, si trovano sprovvisti di modelli educativi da proporre, e si trovano senza punti di riferimento. Per questo è importantissimo sin da piccoli instaurare un dialogo aperto su qualsiasi argomento, senza censurare le emozioni, e continuare a cercarlo e mantenerlo anche quando i figli crescono.

Qual è il prossimo obiettivo collaborativo?

I primi due libri aprono la collana Con-Tatto, nata per sostenere i genitori e i bambini nelle situazioni di complessità relazionale. Stiamo pensando ai prossimi titoli, per cui abbiamo già pronte storie e immagini, sempre legati al rapporto genitori-figli, come ad esempio l’adozione.

 

Chiara Zanetti

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