“La sigaretta elettronica (detta anche e-cigarette o e-cig) è un dispositivo elettronico nato con l’obiettivo di fornire un’alternativa al consumo di tabacchi lavorati (sigarette, sigari e pipe) che ricalchi le mimiche e le percezioni sensoriali di questi ultimi. È usata per diminuire la dipendenza e l’uso di sigarette, pipe e sigari tradizionali. Il governo della Gran Bretagna ha presentato in parlamento nel dicembre 2017 il primo studio scientifico a lungo termine che dimostra che la sigaretta elettronica riduce i rischi del 99% rispetto alla sigaretta tradizionale di tabacco. Tale studio si affianca ad altri di settore che non evidenziano problemi sanitari rilevanti dovuti all’utilizzo delle sigarette elettroniche.” (Wikipedia)

Ho conosciuto Luca Grieco, il proprietario del negozio di e-cig Svapoint di Muggiò (MB), una sera d’estate.  Separare la sua personalità dal mestiere che svolge da anni con passione e dedizione è praticamente impossibile. Armato di sorriso e della sua inseparabile sigaretta elettronica, mi colpì per la preparazione sul tema fumo, salute e prevenzione. Luca Griego di cambiamenti importanti ne ha attuati tanti nella sua vita: ha perso peso, passando da 93 a 58 kg, ha trasformato il locale del padre in un negozio di sigarette elettroniche munito di bar e molto accessoriato e, tra le altre cose, ha scelto di “svapare” invece di fumare sigarette tradizionali per salvaguardare la sua salute a 360°, facendo della prevenzione il suo mestiere.  Sulle prime, vi confesso, non avrei mai pensato di poterlo emulare. La mia dipendenza da sigaretta era infatti radicata da oltre 18 anni, risalendo al primo anno di liceo. A più riprese, avevo tentato di smettere, leggendo anche libri sul tema, sperando la forza di volontà avrebbe supplito alle crisi d’astinenza, ma senza successo. Luca Grieco, allora, ha esercitato una sorta di malìa sulla sottoscritta, aiutandomi passo passo a compiere la sua stessa decisione, spiegandomi, dapprima, le differenze tra fumo e vapore di e-cig, l’incidenza di malattie legate al fumo tradizionale, i trucchi per resistere alla tentazione di riprendere e, in ultimo ma non per importanza, il potere della razionalità e delle scelte ponderate. Infatti, continuare a danneggiarmi pur avendo a portata di mano una valida alternativa al fumo sarebbe stato quanto meno insensato. Purtroppo, spesso conduciamo la nostra vita per inerzia o agendo istintivamente, secondo le nostre abitudini anziché secondo il buon senso. I  propositi si tramutano costantemente in procrastinazioni, quindi in chimere, non riuscendo a raccogliere le giuste energie per dare un taglio netto ai nostri errori. Quest’estate è stata per me un tavolo di prova determinante sotto tanti punti di vista: mesi colorati di sofferenza nera che mi è servita per voltare pagina e rinnovarmi come mai avrei pensato di poter fare. Un po’ sulla falsariga di Luca, ho perso 20 kg rivoluzionando il mio regime alimentare, ho iniziato a riflettere seriamente sulle mie debolezze comunque perfezionabili e, seguendo il suo esempio, ho imparato a ricorrere al pensiero come a qualcosa di nobile, in grado di sostenere la mia persona nelle difficoltà e nei momenti di scoramento. Il 18 settembre, è stato il giorno della svolta: ho buttato le sigarette, ho preso il telefono e l’ho chiamato. Il giorno seguente avevo con me, in seguito a una spesa decisamente modica, la sigaretta elettronica che impugno nell’immagine di copertina di questo articolo, un sorriso stampato in volto e rinnovata forza per proseguire il mio cammino verso il benessere. Concludo dicendo che la riconoscenza non sarà mai abbastanza. Aspetto solo di intervistare Luca Grieco sugli scandali legati all’uso improprio delle e-cig che si stanno verificando in questi giorni negli Stati Uniti. Chiunque volesse ulteriori spunti o semplice incoraggiamento, non esiti a contattarmi.

Chiara Zanetti

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