Giuseppe Mascolo è un vivace architetto nonché interior designer di Caserta; partecipa, insieme a Filomena Fusco, all’ideazione di progetti firmati “Marasmastudio”.

Iniziamo dalla tua persona e da qualche cenno biografico. Come ti sei avvicinato al mondo dell’architettura e dell’interior design? Qual è la genesi del tuo studio a Caserta?

Sono cresciuto ascoltando Led Zeppelin, Pink Floyd e osservando mio padre dipingere.
Da ragazzo studiavo pianoforte al conservatorio poi, a diciotto anni, ho dovuto scegliere tra la musica e l’architettura…Ha prevalso la seconda!
Dopo la laurea in Architettura e il Dottorato di Ricerca in Progettazione architettonica e urbana, fondamentale è stato l’incontro con l’architetto Filomena Fusco, persona di grande sensibilità e gusto.
Entrambi napoletani, abbiamo fondato e aperto marasmastudio a Caserta, un laboratorio permanente di riflessioni sull’architettura, sul design e sul territorio.

Affianchiamo all’attività professionale progetti editoriali e l’organizzazione annuale del workshop di progettazione architettonica “Workin’on”.
Com’è lavorare in contemporanea a progetti architettonici e di arredamento di interni? Quale dei due ambiti professionali preferisci?
Non amiamo fare grosse distinzioni/preferenze disciplinari.
Compito dell’architetto è costruire i luoghi dove l’uomo vive, dall’oggetto alla casa privata, dalla città al territorio.
Cos’è, a parole tue, il design?
Riporto una citazione di Dave Shea: “Il design grafico è comunicazione; un design di successo trasmette un messaggio al pubblico che le parole da sole non sono in grado di comunicare. Il design è in grado di evocare atmosfere ed emozioni, creare umori e sollecitare risposte.” Sei d’accordo? Che strategie comunicative avete implementato per promuovere i vostri lavori?
Il nostro Design nasce da necessità pragmatiche e non da volontà puramente formali.
Necessità legate non soltanto all’idea dell’oggetto funzione, ma anche all’esigenza di vivere il bello nell’ambiente domestico come un bisogno naturale e primario.
I nostri oggetti/progetti nascono sia per la produzione in serie che per essere customizzati e adattati alle esigenze del singolo committente.
Attualmente lo studio lavora ancora con strategie comunicative “tradizionali”, frontali… il segreto sarà sfruttare le opportunità che arrivano dal dinamismo dei social.
Da dove trai ispirazione?

Ognuno di noi è una stratificazione di esperienze: studi, incontri, viaggi, letture, ascolti…

ATMOSFERE!
Prendiamo sempre e inconsapevolmente da lì.
Per ogni singolo lavoro intervengono poi fattori “esterni”, unici, che si fondono col nostro mondo interiore.
Ogni volta è una magia…
Hai mai pensato di lavorare in campo artistico?

Disegno tantissimo, sempre, su ogni tipo di supporto…
La mia è un’attività onironautica…ne sono quasi geloso…
Ho esposto diverse volte i miei disegni, ma nn penso possa mai diventare un lavoro…  Non mi interessa trarne profitto… Si tratta per me una base di riflessione fondamentale.

Di quale progetto vai più fiero?

Del prossimo…

Qual è, a tuo avviso, il futuro delle discipline che pratichi?

Lo sviluppo tecnologico corre veloce.
Abbiamo bisogno di ri-progettare le nostre città, tutelando la terra dove viviamo con maggiore responsabilità e… Umanità.
 

Chiara Zanetti
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