“‘Non possiedo tecnica ma solo sensibilità’ e questa mi dice che Marco è soprattutto passione, impegno, che sa servirsi di segni e simboli che lo contraddistinguono e che gli fanno conquistare una matrice figurativa personale in perfetta rispondenza con la sua idea pittorica che aggredisce la realtà e la fa sua.” (Nuccia Benvenuto).

Non è semplice descrivere ciò che sa di vero, vorace, vortiginoso, veemente. Questa è l’arte di Scali, la quale trova espressione in numerose forme, dalla pittura alla scultura, dal concept design al maquillage. Ben dice la Benvenuto quando parla di un’indagine artistica che aggredisce la realtà appropriandosene, esplorandola in tutte le sue sfumature, per restituirla all’occhio del fruitore in toni accesi, urlati, mai pacati e dismessi.

Marco Scali nasce a Torino nel 1964. Il suo percorso formativo inizia con l’accostamento alla fotografia, seguendo la necessità di cogliere il dettaglio, il particolare sfuggente, quel quid che fa la differenza e che spinge all’amore, anche per le “cose”, come vorrebbe l’estetica di Guillén. Attraverso il dettaglio, i pori respirano luce e si ammantano di incanto. Questo è tutto quel che suggerisce l’artista, onnivoro e insaziabile, sempre compromesso nella ricerca che, per definizione, non scorge origini definite, ma si nutre di novità, allegorie, metafore e simboli.

L’indole creativa porta Scali a confrontarsi  ben presto con il mondo del design e dello stylist, ottenendo rapidamente consensi e riconoscimenti. Diviene altresì un ricercato maquiller per note ed esclusive case cosmetiche, soprattutto per merito della creazione di un’originale linea di trucco.

Contemporaneamente, la sua innata curiosità lo spinge a cimentarsi con la realizzazione di oggetti d’arredamento e allestimento di spazi abitativi, sperimentando l’utilizzo di materiali come gessi, calcestruzzi, resine e ferro.

La mostra più importante la personale al Ca Pisani di VeneziaVIP Very Important Puppet – una rassegna di pupazzi famosi, rappresentati ironicamente con il volto di un altrettanto noto personaggio. Successivamente, ha realizzato diverse mini personali, ma meno importanti, nonché molte collettive sul territorio nazionale.

Non di minore impatto la creatività che si esprime nella scrittura, sempre suggestiva, essenziale, ridotta al nocciolo e capace di incutere timore riverenziale nel lettore. Di seguito, riporto un passaggio ad opera dell’autore:

“Estendo le braccia, porto la testa indietro, giro su me stesso… L’azzurro del cielo abbacinante e frantumato da qualche nuvola. Tutto appare sereno, pensieri assenti, lievito… L’universo mi accorda, mi manca il respiro – avevo dieci anni. Verrà il giorno, che le reminescenze si faranno presente, rendendomi speciale, come allora. Ogni pensiero, manualità, parola, diverranno preziosi. Niente più lacrime, spiegazioni e parole inutili. Nessuno sconto, così è… Così sarà.” (Marco Scali).

Chiara Zanetti

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