Un’iniziativa di Fondazione Maimeri
Casa Circondariale di Milano San Vittore

7 dicembre (a inviti) – 31 gennaio

In occasione della Prima della Scala diffusa a San Vittore, ArchiViVitali e Fondazione Maimeri presentano la mostra “Giancarlo Vitali. I Musicisti”, che verrà ospitata nel Primo Raggio del carcere milanese.

“Una grande occasione di incontro tra carcere e chi può aiutarlo ad essere migliore, nel nome dell’arte e della cultura dell’ integrazione”, sottolinea il direttore di San Vittore Giacinto Siciliano, che ringrazia la grande rete che il territorio milanese sviluppa intorno al mondo del carcere.

“La mostra di Giancarlo Vitali va a consolidare un percorso che vedrà non solo la realizzazione di mostre d’arte ma anche la presenza di artisti che insieme ai detenuti produrranno opere d’arte portando all’interno del carcere bellezza, arte e cultura”, ricorda Gianni Maimeri, presidente della Fondazione Gianni Maimeri.

“Dopo aver dato vita l’anno scorso, in occasione della Prima diffusa a San Vittore, a una mostra dedicata alla “Musica dipinta” di Gianni Maimeri (1884-1851), abbiamo deciso con la Fondazione Maimeri di dare continuità a quella scelta tematica. Con gli ArchiViVitali abbiamo dunque individuato le opere che proponiamo quest’anno di Giancarlo Vitali (1929-2018), il grande artista di Bellano di cui ricorre in questi giorni il novantesimo della nascita”, spiega il curatore Andrea Dusio.

La produzione pittorica e incisoria di Giancarlo Vitali contempla una serie di dipinti a olio, che si collocano in anni e periodi diversi, dedicati a occasioni di festa e di vita collettiva segnati dalla presenza della musica dal vivo, si tratti di una banda, di un piccolo ensemble o di un’orchestra vera e propria.  “È un soggetto che tiene insieme dei momenti diversi della sensibilità di Giancarlo Vitali, da una parte la capacità di sintetizzare in forme vagamente satiriche e felliniane i riti del borgo, tenendosi in equilibrio tra partecipazione e sorriso, sorpresa e disincanto, e dall’altra il gusto dello sketch, del saper raccontare una cosa che ci accade davanti agli occhi con un segno fulmineo, quasi cronachistiche, come a consegnarlo a un rotocalco locale”, spiega ancora Andrea Dusio.

Negli Anni Ottanta, dietro suggestione del figlio Velasco, Giancarlo Vitali si avvicina al mondo dell’incisione. Tra le cartelle più riuscite c’è “Concerto”, del 2002, con prefazione di Marco Vallora, in cui le otto incisioni sono accompagnate da altrettante poesie di Giancarlo Consonni. “Alla vivacità en plein air delle bande si sostituisce qui un tono più soffuso e raccolto, com’è quello che si respira nelle sale da concerto. I musicisti sono raffigurati come se potessero ascoltarli uno per uno, concentrati sul proprio strumento, come in un programma di musica da camera, oppure colti come in un’istantanea a conclusione della loro esibizione, mentre si accomiatano dal pubblico, imbracciando ancora lo strumento”.

Dopo la presentazione al pubblico che parteciperà alla Prima a San Vittore, la mostra sarà aperta sino al 31 gennaio. Per visitarla sarà necessario prenotarsi, per consentire l’accesso alla struttura carceraria.

(Pubblicazione comunicato stampa).

 

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