Il progetto artistico MARCONDIRO è ideato e prodotto da Marco Borrelli, sperimentatore dell’arte popolare colta.

Il nome Marcondiro è tratto da una famosa canzone guerrafondaia – basta leggerne  il testo per dedurlo – pensata per essere eseguita dai bambini (ma forse di più da quelli cresciuti): “Oh, che bel castello”.

OMO, il secondo disco del progetto, è un viaggio che l’artista compie nel rock contemporaneo, un percorso sperimentale, alle frontiere con world, elettronica e canzone d’autore. Il tema centrale è il dualismo, lo iato, il gioco di specchi tra cultura mistica e cultura popolare, universo maschile e universo femminile, volontà superiore e volontà umana. Questo si intuisce anche dalla copertina dell’album, in cui due spirali si intersecano dando vita a un cuore, sullo sfondo di un occhio. È sentimento osservato, verbo fatto carne, amore che nasce nonostante lo scontro, le controversie bipolari tra emisferi opposti. In altre parole, materia vitale.

Si tratta di un album molto introspettivo, di riflessione, autocritica, ironia e sarcasmo. Parole pungenti, combinazioni impreviste, associazioni originali accompagnano l’ascoltatore in un universo immaginario, immaginato e al contempo molto reale, in cui trovano posto la politica, l’amore, la misoginia, la denuncia di ciò che è solo apparente e ciò nonostante detiene una forza sconcertante.

Di seguito, vi propongo alcune citazioni tratte dalle canzoni del disco.

Lettera del Vampiro (alla Vamp)

Un’ironica invettiva contro la misoginia. Il testo è stato ispirato da una lettera di Antonin Artaud.

“Adesso che scrivo questa lettera sono lontano/ Vivo con una donna che m’ama e che non amo”

PAGLIACCI & pagliacci

In cui si narra delle imprese senza alcuna ragione di esistere che hanno fatto questo Paese di esploratori, poeti e PAGLIACCI.

“Pagliacci tristi e politici/ Che mediano verità/ Di fondo una baraonda/ Nel cinico circo che va in onda.”

Ricordi immaginati

Dove si racconta di un’estate che non è mai esistita, fresca e innevata da uno spaventoso cambiamento climatico.

“Su un cuscino di speranze e di sogni/ Riposavi le speranze e i desideri/ E i miei torbidi pensieri ritornavano con la sera ad inventare ricordi di immagini/ Ricordi immaginati”

Note biografiche:

Nato a Cosenza il 20 dicembre 1976, da padre calabrese e madre campana. Fin da piccolo viene affidato alla Nonna Strega buona di Benevento, che gli canta canzoni non adatte ai bambini.
All’età di 6 anni, una mattina tornando da scuola, scopre il necessario bisogno di inventare melodie e nei giorni a seguire, nel tragitto verso casa, ne inventa diverse, alcune delle quali appartengono al suo attuale repertorio SIAE.
In quegli anni, fornito di un pianoforte giocattolo, cerca e trova ad orecchio qualunque linea  melodica proveniente da qualsiasi mezzo di comunicazione di massa.
Intraprende di lì a poco lo studio della musica, prediligendo sempre il metodo autodidatta e la scelta personale di un Maestro.
Studia orchestrazione Jazz, contrappunto e composizione classica.
Frequenta e si laurea con lode al D.A.M.S all’Università della Calabria, specializzazione in Etnomusicologia.
Gli anni dell’università sono caratterizzati dalla ricerca nel campo della musica elettronica e della musica popolare.
Realizza ed allestisce alcuni spettacoli di teatro sperimentale.
Nel 2001 co-produce il primo CD dei “Konsentia”, gruppo di musica “Elettroetnika”, distribuito dalla CNI con i quali ha collaborato in qualità di tastierista e arrangiatore in studio e dal vivo.
Dal 2003 al 2006 è in tournee con lo spettacolo musicale di sua ideazione: “RADIOCONCERTO”, un tributo alla storia della Radio in Italia, che presenta in Canada (ottobre 2004) ed a Dublino (Novembre 2005) e con la rielaborazione della canzone “Parlami d’amore Mariù” arriva in finale all’ “I Tim Tour 2004”.
Dal 2008 compone colonne sonore e musiche da film edite da Rai Trade ed andate in onda su Rai 1 e Rai edu1 e per la trasmissione Geo&geo di Rai 3.
Fondamentale nel percorso di formazione musicale l’incontro con Angelo Cioffi, con il quale realizza le registrazioni del disco di debutto e di quello successivo.
Il 19 Aprile 2011 esce Il disco SpettAttore per la Just1 di Angelo Di Martino, distribuito nei negozi e mediastore dalla Halidon srl.
Vincenzo Mollica recensisce nella rubrica del Tg1 “DoReCiakGulp”  del 22 settembre 2012 il videoclip del singolo “Il Salto” tratto dal disco SpettAttore, definendolo “Originale”.
Nel 2015 fonda la PARODOI, casa di produzione artistica ed etichetta discografica.
L’11 Maggio 2015 esce in anteprima su L’Espresso il video art: LA FIERA, subito dopo video della settimana sul magazine Rumore.
Il 26 Maggio 2015 esce in tutti i negozi e mediastore la PARTE 1 del secondo disco OMO L’Evo-Mediatico In-Forma-Canzone. Etichetta PARODOI.

Chiara Zanetti

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