Édouard Manet, unanimemente considerato il maggiore interprete della pittura pre-impressionista francese, è in mostra a Palazzo Reale di Milano fino al 2 luglio 2017.

L’esposizione, intitolata “Manet e la Parigi moderna”, porta l’attenzione su alcuni capolavori dell’artista parigino provenienti dal Musée d’Orsay, che illustrano, in un crescendo di emozioni, l’atteggiamento del pittore nei confronti di una Parigi in rapida trasformazione, che si apprestava a divenire “la capitale delle capitali”.

La seconda metà del XIX secolo, infatti, vede la bellissima Parigi impegnata in una rincorsa alla modernità, come testimoniano le Esposizioni Universali del 1855 e del 1867. Manet, instancabile flâneur della città bohémienne per eccellenza, osservava i suoi bistròt e la vita che li animava, con persone immerse nella lettura, o impegnate a bere, corteggiarsi o attendere qualcuno, le sue strade e le stazioni. Un altro soggetto ricorrente riguarda la vita mondana della classe borghese, con balli in maschera, feste e corse campestri.

17 i capolavori di Manet in mostra, affiancati da altri 40 quadri di celebri artisti a lui coevi, tra cui Boldini, Cézanne, Degas, Fantin-Latour, Gauguin, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Signac e Tissot. Oltre alle opere su tela, vi sono disegni, acquarelli, maquettes e sculture.

L’esposizione è promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira ed è curata da Guy Cogeval, storico presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie di Parigi.

“Il talento del Signor Manet è fatto di semplicità e di esattezza. Senza dubbio, davanti alla natura incredibile di alcuni dei suoi colleghi si sarà deciso ad interrogare la realtà, solo con sé stesso: avrà rifiutato tutta la perizia acquisita, tutta l’antica esperienza, avrà voluto prendere l’arte dall’inizio, cioè dall’osservazione esatta degli oggetti. Si è dunque messo coraggiosamente di fronte a un soggetto, ha visto questo soggetto per larghe macchie, per opposizioni vigorose, e ha dipinto ogni cosa così come la vedeva.” Così lo presentava lo scrittore e saggista Émile Zola, grande estimatore della pittura. Un’analisi lucida e attenta, che mette in risalto l’innovatività del grande pittore parigino, il quale si dedicò ad esplorare la modernità in tutte le sue sfumature.

Chiara Zanetti

Info:
Dal 08 Marzo 2017 al 02 Luglio 2017
Milano, Palazzo Reale
Biglietto: intero € 12, ridotto € 10, Ridotto Card Musei Lombardia € 8, ridotto € 6 scuole, giornalisti non accreditati, gruppi organizzati direttamente da Touring Club e FAI e studenti Summer School, Famiglia € 10 adulti e € 6 ragazzi (dai 6 ai 14 anni). Non applicabile alla mostra Arnaldo Pomodoro. Gratuito minori di 6 anni e altre categorie
Info: +39 02 88445181
c.mostre@comune.milano.it
www.palazzorealemilano.it

 

 

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