L’attenzione artistica di Francesco Caliendo è concentrata essenzialmente sulla figura umana, spesso su quella femminile, che rappresenta con una vasta e varia gamma espressiva. 

La pittura di Caliendo, impregnata di energica virulenza, ha una forte carica espressionista e materica, con un interesse acceso per il corpo umano e, più in generale, per le persone e i personaggi che vivono nel vasto paesaggio della sua memoria. La sua arte, infatti, è un viaggio

nell’introspezione psicologica. In bruni tenebrosi, in rossi sanguinei e varie sfumature di giallo e marrone egli tenta di dipingere il pathos direttamente in figure malinconiche o sognanti, come la donna nell’immagine di copertina di questo articolo, la quale nell’atteggiamento ci ricorda il meglio di Hopper e di Schiele.

I segni del maestro mettono a nudo l’inconscio, assumendo una profondità dai contorni emozionali molto marcati ed avvincenti.  Caliendo rivendica in maniera decisiva l’importanza della esperienza interiore e delle sue manifestazioni più o meno violente; scava nei propri personaggi per metterne a nudo la loro anima e i lori impulsi, i moti, gli stimoli, come si nota bene nella tensione di “Promenade”.

Caliendo, inoltre, è un abile disegnatore, dal tratto nitido, veloce e secco, senza ripensamenti. L’artista sonda, nelle figure protagoniste dei suoi quadri e delle sue sculture, l’aspetto pulsionale;  Ormai esaurita la sua funzione di ideale classico (il nudo accademico) e di tipo sociale (il ritratto di genere), la figura diventa quasi una cifra di disturbo e di interferenza, che non manca di catturarci catapultandoci in una dimensione fatta di arte, sensibilità e insights profonde, viscerali e cavernose.

Note d’autore:

Francesco Caliendo è nato a Napoli nel 1945. Si è formato presso l’Istituto Statale d’Arte e successivamente l’Accademia di Belle Arti di Napoli ove è stato allievo di Giovanni Brancaccio. Opera dagli anni ‘60 ed ha esposto in Italia e all’estero. Notevoli per apporti critici le sue personali romane (nei ‘70), milanesi (negli ‘80), l’itinerario siciliano (1981-1982-1983) e le presenze a Barcellona, Londra, Zurigo, Bruxelles.

Tra le sue più significative personali e rassegne, partendo dalle più recenti, figurano:  

2017 Palazzo Cavallo Marincola, Reggio Calabria, Premio d’Arte Nazionale Fidarte “Io (R)esisto” 1° ed.”
2017 Scuderie di Villa Favorita Ercolano, |“Gli aspetti segreti dell’animo”
2017 Palazzo Parente Aversa | “Gli aspetti segreti dell’animo”
2016 Banca Mediolanum Padova “Da Munch a Caliendo: Il coraggio di Essere Espressionisti”
2015 Milano Associazione “Ponte degli Artisti” | Mostra personale presso la Galleria
2015 Milano Associazione “Ponte degli Artisti” | Esposizione personale presso IMV
2015 Centrale Idroelettrica Taccani (Trezzo sull’ Adda – Milano) | International Contemporary Art Expo 2015 2015 Castello di Casapozzano (Orta di Atella – Caserta) | Mostra collettiva “Arte: carne e passione”
2014 Piano nobile “Villa Bruno” (S. Giorgio a Cremano – Napoli) | Mostra personale ”Enigmi allo specchio” 2014 Galleria d’Arte “L’Incontro” (Ancona) | Mostra personale
2014 Associazione “Le Muse” (Camerano-Ancona) | Mostra personale presso la galleria 2007 Galleria Serio (Napoli) | Mostra personale
1993 Fondazione Poiein (Napoli) | Mostra personale “Itinerari sulla maschera”
1993 Fondazione Poiein (Napoli) | Mostra personale “Ntiempe e maruzze”
1992 Fondazione Poiein (Napoli)| Mostra personale “Pulcinella ieri e oggi”
1990 Istituto d’ Arte F. Palizzi (Napoli) | Mostra collettiva “Premio Cagli”
1981 Palazzo d’ Auria (Angri – Sa| Mostra personale sulla resistenza
1981 Circolo P. Gobetti (Angri – Sa| Mostra collettiva
1980 Galleria Giulia d’ Arte Contemporanea (Roma) | Mostra collettiva “Da fiore in fiore” 
1974 Galleria Borgo Nuovo (Milano)| Mostra personale “Omaggio a….”
1971 Galleria La Tavolozza (Napoli) | Mostra personale.
1968 Teatro de’Servi (Roma) | Mostra personale.
1967 Comune di San Paolo Belsito (Napoli) | Mostra collettiva d’Arte Sacra (1° premio)

Nel Curriculum vanno ricordate queste sue esperienze:

1979 –  RAI di Napoli – Assistente alla scenografia e alla realizzazione di: “L’Eredita’ della Priora”, “Firenze d’allora”, “Quaderno proibito”. Oltre alle trasmissioni televisive: “Check Up”, “Sotto le stelle”, “Commandos”…

L’artista, negli anni recenti, è stato seguito e rappresentato dall’amico Vincenzo Matteis, che ne cura le relazioni per gli eventi culturali – espositivi. Matteis ha inoltre il merito di aver messo in luce moltissime opere, che il maestro aveva relegato “in soffitta”. Proprio da quelle emergono i transiti, tutti positivi, dai momenti di sospensione dell’attività di Caliendo a quelli di appassionata ripresa dell’arte, che trasferisce nell’immaginario coauguli di processi associativi e attraversamenti socio – psichici.  

HANNO SCRITTO DI LUI I CRITICI D’ARTE: Dino Buzzati – Ugo Gregoretti – Vitaliano Corbi – Ciro Rujo – Angelo Calabrese – Raffaele Schettini Lucio Garzia – Ciro Di Bartolomeo – Arcangelo Izzo- Bruno d’Agnese – Giorgio Grasso.

Chiara Zanetti

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