Dopo una fase figurativa relativamente breve e ciò non di meno importante (si pensi all’opera Deposizione con Angeli, collocata nella Basilica di Santa Francesca Romana presso i Fori Imperiali di Roma), Nino De Luca approda a quell’astrattismo che non aspettava altro che germogliare e crescere in intensità. In questa sede, è bene precisare che ciò che esula dalla rappresentazione oggettiva del reale a volte lo riproduce in maniera più intima, sfondando le porte dell’emotività e della fluidità del sentire, nonché il tentativo di decifrarli. Si pensi solo che da processi di astrazione nascono le parole, i numeri, i segni e così via. In questo modo l’artista svolge un’operazione ermeneutica intensa, che ci restituisce lenta e profondamente.

Ammirare i lavori dell’autore significa essere costantemente portati a misurarsi con il limite, il confine rarefatto e baluginante. Quest’ultimo termine è usato tecnicamente per riferirsi al bordo del lato della vela dal quale esce il vento. Bordo, presenza, vento che sposta e sfuma i contorni dell’essere, conduce le particelle a danzare, a modificarsi, a cambiare forma in maniera imprevedibile. Ed è in questo anfratto incostante e fiabesco che si colloca il lavoro dell’artista. De Luca coglie, probabilmente, quel tempus fugit in cui si pone il dato sensibile e nel contempo il trascendente, quel chiarore che lampeggia riscaldando la vista e i sensi per poi dileguarsi.

la libera composizione di linee, forme, colori, inoltre, stimola la nostra fantasia in modo tumultuoso, eterogeneo, approdando ad esiti inediti per ciascuno con questa “pelle” stilistica peculiare e irriproducibile. Bello un rimando anche alla psicologia gestaltica, la quale può spiegare il fenomeno per cui un’opera astratta può apparire bella o brutta ma che difficilmente può chiarire quale opera apparirà bella e quale brutta. In sostanza, essa non può fornire elementi di valutazione critica, rimanendo questi pertinenti al campo specifico della storia dell’arte e alla storia del gusto.

Ulteriori informazioni sono disponibili visitando il sito ufficiale di De Luca:  https://www.ninodeluca.it/

Chiara Zanetti

 

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