DAL 31 OTTOBRE 2017 AL 7 GIUGNO  2018.MARTEDÌ: II ANNO / GIOVEDÌ: I ANNO
Dalle 19:00 Palestra Popolare di Giocoleria
Dalle 21:00 alle 23:00 Arte del Clown

24 OTTOBRE ore 19:00 PROVA APERTA

Il Collettivo Clown nasce nel 2014 grazie a Andrea Meroni, Francesca Di Traglia, Laura Di Maria, Floriana Sala, Matilde Tacchini, Fabio Lucignano e Francesco Zamboni. Si definisce “Collettivo” in quanto pone a suo fondamento l’autonomia di ogni suo membro e l’apertura verso ogni nuova collaborazione possibile.
Al suo terzo compleanno, il Collettivo conta 11 membri attivi in diverse città italiane con 10 produzioni inedite e la direzione artistica di due festival (il Festival del giullare a Milano e il Superclown Festival a Modena). Gli spettacoli dei membri del Collettivo vanno in scena in Italia tra i maggiori festival di teatro di strada e circo contemporaneo. Nel 2017 il Collettivo è stato impegnato in diversi progetti in ambito sociale, educativo, artistico e nella prima tournée internazionale in Cina.

Il laboratorio vuole essere un percorso di scoperta del clown nelle sue diverse manifestazioni artistiche: in piazza, in pista, in teatro e in ambito sociale. Un percorso che fornisca agli allievi la possibilità di esprimere il proprio carattere, la propria fisicità, le proprie emozioni e i propri limiti, il tutto giocando. Durante il laboratorio saranno presentate varie tecniche basilari del teatro popolare: espressione corporea/danza, teatro, mimo, clownerìe classica e contemporanea, recitazione, giocoleria e acrobatica.

Perchè intraprendere i corsi?

Il lavoro sul clown è incentrato sulle emozioni. Insegnare il clown permette di esprimere le proprie paure ed insicurezze e trasformarle in punto di forza. Trasmettere la gioia dell’essere buffi e ridicoli permette di fare pace con sé stessi e di alleviare la tensione dovuta al voler apparire vincenti. Il clown è un essere creativo che, in un tempo dominato dalla cultura dell’apparire e della forza, proclama la virtù della sincerità e della fragilità. La pratica della clownerie insegna a giocare coi propri limiti e attraverso la comicità aiuta ad accettare le proprie insicurezze che diventano le caratteristiche del proprio clown. Il clown riprende la spensieratezza del gioco. Un gioco senza competizione. Un gioco di fantasia, libero e creatore. Il clown attraverso le arti espressive insegna a giocare con tutto: con i sensi, con gli oggetti, con il silenzio, con gli spazi, ma soprattutto con sé stessi.

Funzionamento

Le tecniche di teatro e di clown contemporaneo che il Collettivo utilizza si basano sull’osservazione, sull’ascolto, sull’espressività corporea e vocale. Sviluppano la consapevolezza psicomotoria ed emotiva, la capacità di canalizzare l’attenzione e le tensioni, portano l’attore ad aprirsi verso gli altri, giocando e mettendo in valore i propri “difetti”, in una continua esplorazione del limite tra fiasco e prodezza. Il lavoro sul clown verterà sui segreti della clownerie, associando ciascuno di essi ai punti di forza e di crescita armonica di un essere umano: l’emotività del clown ovvero la forza della trasparenza e della libera espressione di paura, rabbia, tristezza, noia ma anche gioia, coraggio ed esuberanza. Il fallimento e il conflitto per insegnare ad essere vincenti sbagliando, o sbagliare senza essere perdenti.  Il bianco e l’augusto ovvero l’armonia tra obbedienza e trasgressione. La continua lotta tra la parte razionale e quella irrazionale. Il numero clownesco e la creazione della gag per stimolare la fantasia e l’originalità.

Per concludere…

Il lavoro sul clown parte da un profondo e sincero lavoro su sé stessi, parte dalla tensione tra i nostri desideri più profondi e l’incapacità a realizzarli, il clown rappresenta la lotta eterna fra illusioni, sogni velleitari e delusione. Nel contempo, il clown è un esempio perfetto di resilienza. La sua capacità di incassare sberle e botte in testa, di inciampare, di incastrarsi in problemi più grandi di lui è pari solo alla sua determinazione a rialzarsi sempre, per concludere la sua entrata in scena con un inaspettato virtuosismo o con un accidentale colpo di fortuna. Il clown e’ energia vitale che rimette in moto l’immutabile, rimette in discussione le verità e dalla sua posizione di outsider lancia una sfida al mito della bellezza, al culto del corpo, all’arroganza, alla superbia, al culto della ragione e dell’intelligenza. Un sognatore che affronta una realtà troppo complessa, un bambino che non arriva al tavolo dove sono posate le caramelle.

Chiara Zanetti

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