Una mostra a
cura di Gabriele Simongini

INAUGURAZIONE: Giovedì 23 novembre 2017, ore 18
MOSTRA: 24 novembre 2017 – 4 febbraio 2018

Il 23 novembre 2017, alle ore 18.00 il Polo Museale del Lazio sotto la guida di Edith Gabrielli presenta al Museo Hendrik C. Andersen diretto da Maria Giuseppina Di Monte la mostra Massimiliano Alioto. GHOSTS?, curata da Gabriele Simongini.

Hendrik Christian Andersen nacque a Bergen (Norvegia) nel 1872. I suoi dipinti e gli scritti svelano una grande passione per opere magnificenti e di ispirazione classica. Gran parte del suo lavoro venne svolto come preparazione al progetto di una perfetta World city, la “Città mondiale” che presupponeva traboccante d’arte. Il nucleo delle opere dell’autore consisteva nell’immaginare infatti che l’arte e, soprattutto, l’arte monumentale, potesse portare al mondo la pace e l’armonia tanto ricercate. Una concezione utopistica, un sogno infranto che devono avergli provocato  non poco rammarico.

Ecco. La “Ghost Town” di Alioto, nella copertina dell’articolo, riporta i segni di questo sogno svanito, di un paesaggio che sfuma nella memoria e nel suo manifestarsi; un’immagine, tuttavia, impressa per sempre nel ricordo del fruitore, visto il senso di bellezza che reca in sé. Sembra di guardarla dal parabrezza di un’auto in una piovosa giornata invernale, rinvenendo solo del rosso abbozzato, forse un semaforo, forse una colonna, forse il riflesso solare e il verde sterminato del paesaggio circostante. La “Ghost town” è in realtà ispirata a varie aree realmente esistenti della zona di Fiumicino, quelle che Benito Mussolini promise di destinare alla realizzazione della “Città mondiale” di Andersen senza poi mantenere l’impegno. Ricche le suggestioni ed il dialogismo con il maestro, da quanto possiamo desumere dall’introduzione a questo commento. Stupendi anche il ritratto e l’installazione dedicati all’artista di origini norvegesi, il primo decisamente peculiare dello stile slavato di Alioto, la seconda evidentemente consacrata all’autore:

L’installazione, in particolare, richiama il sogno dell’opera d’arte totale, complessa e grandiosa, che a sua volta alimenta l’utopia nello spettatore.

In occasione della mostra, realizzata in collaborazione con DL Arte e M77 Gallery, verrà pubblicato da De Luca editore un catalogo con un testo  introduttivo di Maria Giuseppina Di Monte, un saggio di Gabriele Simongini, un’intervista all’artista di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci e le riproduzioni delle opere esposte.

Note d’autore:

Massimiliano Alioto  è nato a Brindisi nel 1972, inizia a disegnare sin da bambino, studiando al Liceo Artistico e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 1994 inizia ad esporre le proprie opere in Italia, dal Caffè storico letterario delle Giubbe Rosse di Firenze ad importanti gallerie e spazi pubblici di Roma e Milano. Nel 1999 collaborando con la Casa d’ Arte San Lorenzo lo vede impegnato in esposizioni quali: Made in Japan, presso lo spazio Spazio consolo di Milano, Altre Direzioni in collaborazione con il gruppo Grandi Stazioni mostra itinerante nelle più grandi stazioni ferroviarie italiane. Nel 2003 finalista al IV premio Cairo Communication al palazzo della Permanente di Milano. Nel 2004 espone per la prima volta a New York, presso Scope Art. Dal 2004 al 2007 collabora con la galleria di Giovanni Bonelli esponendo fra l’altro nella mostra “Miracolo a Milano” (2005) presso il Palazzo della Ragione di Milano. Dal 2007 collabora
con Italian Factory di Milano e produce importanti mostre e pubblicazioni editoriali, fra cui la “Trilogia sul Paesaggio Naturale”. Nel 2013 partecipa alla 55a Biennale di Arti Visive di Venezia nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana. Nel 2017 ha tenuto la sua ultima personale, intitolata “Asfissia” e presentata negli spazi M.A.C. Fondazione Maimeri, a Milano.

Chiara Zanetti

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