“Strong Love”, il singolo tratto da “Different ways”, l’album d’esordio dei Denial, formazione di Roma che da qualche mese a questa parte si sta affermando soprattutto nel nord e nel centro Italia.

“And you gave me the strength with your young love

It’s because I’m rising up from the hole
and I’m just feeling the calling of your love
I left all the mess I had behind
I will reach the heights that were mine
and now I see you are by my side
hang on to each other under stormy skies
are we learning to fly?”

“E mi hai dato la forza con il tuo giovane amore

È perché mi sto rialzando dalla fossa
sentendo il richiamo del tuo amore
ho lasciato i disastri dietro di me
raggiungerò le vette che erano mie
e ora ti vedo al mio fianco
stiamo insieme sotto ai cieli tempestosi
stiamo imparando a volare?”

Bellissima l’immagine che suggerisce l’ep e che il video mette in risalto: un uomo perso nei fumi di alcool e droghe che riesce ad abbandonare le sue pessime abitudini grazie alla chiamata dell’amore… Dai buchi neri si risale in superficie, quindi si raggiungono le vette proprie dell’uomo di un tempo. Un uomo più ricco che mai, poiché ha appreso a volare grazie al richiamo del sentimento, dopo avere toccato i fondali vituperanti della perdizione fine a sé stessa. Incalzante e splendido il ritornello, armoniosa tutta la canzone che riesce a rapire l’ascoltatore e ad innalzarlo laddove solo l’amore – l’unione tra polarità opposte e complementari – può portare.

Cosa ci si potrebbe aspettare di più da una band che sta affrontando il primo grande banco di prova? A parere della sottoscritta (che ha avuto il piacere di vedere un loro live al Rock ‘N’ Roll Club di Rho lo scorso 14 luglio), le credenziali per il successo sono ottime e davvero promettenti; soprattutto alla luce della chiacchierata successiva alla performance dei ragazzi, i quali si sono dimostrati assolutamente preparati a livello organizzativo e pianificatorio, nonché proiettati a presentarsi anche sui palchi esteri.

Ed ora vi presento i componenti della band: Paolo Giunta, il songwriter, a cui si accompagnano Sandro Sanchini (chitarre), Massimo Marraccini (batteria), Simone Molinari (chitarre), Daniele Pulpito (basso). Il genere è il pop-rock internazionale, che trova le sue radici nel British e giunge a una sintesi creativa di un’ampia serie di influenze non passibili di etichetta. Nessun confine linguistico e stilistico per una formazione che ha saputo trasmettere alla grande la potenza dei sentimenti ed il potere straordinario della musica.

Chiara Zanetti

 

 

Condividi