“3.0 INTEGRAZIONE E DISINTEGRAZIONE”, una mostra di Annalisa Iadicicco, Riccardo Riva e Vittorio Simonini, con l’intervento dei critici d’arte Vittorio Raschetti e Giorgio Grasso e la performance di danza della compagnia Ex-statis.

VERNISSAGE
ATELIER CORSO COMO 5, Milano
SABATO 30 SETTEMBRE 2017
ORE 18.00

La Mostra

“3.0 Integrazione e disintegrazione” si propone come esperienza di incontro e confronto tra le opere di tre artisti diversi per provenienza e background culturale, ma che per questo peculiare allestimento si allineano per comunione di intenti e messaggi da veicolare: Annalisa Iadicicco, Vittorio Simonini e Riccardo Riva, con l’intervento critico di Vittorio Raschetti e Giorgio Grasso. Quest’ultimo presenterà il proprio libro “Il critico e le modelle”, un saggio di storia dell’arte molto peculiare, in cui il celebre esegeta ci presenta alcuni capolavori artistici immaginando di incontrare le modelle degli artisti ed i loro mentori.

L’esposizione vuole fornire uno spaccato dell’arte contemporanea dalle radici italiane, in una sinergia à trois la quale non può che richiamare l’esperienza di Warhol, Bascquiat e Francesco Clemente alla Bundeskunsthalle di Bonn negli primi anni ’80. Tale menage artistico fu emblema della fine dell’avanguardia e delle ideologie assolute, consentendoci di osservare l’arte come terreno di contaminazione tra diversi linguaggi.

Integrazione dal latino integratio – onis significa, in senso generico, rendere intero e pieno ciò che è incompleto, supplendo al difetto con mezzi opportuni, attraverso l’aggiunta di ciò che è carente. L’arte dialogica non può che prestarsi a questa definizione, laddove ogni artista concorre – attraverso il suo originale intervento – a colmare le lacune esistenti su scala culturale, sociale ed artistica. La fusione di più elementi, soggetti ed oggetti, infatti, consente di concentrarsi su tematiche ed interrogativi comuni, i quali rimarrebbero senza adeguate risposte e riflessioni se l’arte non si impegnasse in quest’operazione di investigazione. La confluenza armonica di attività e processi artistici complessi, inoltre, è in grado di convogliare il valore di una grandezza come somma di parti infinitesimali, quasi a titolo parzialmente risolutivo delle equazioni presenti nella psiche di ogni uomo. Tuttavia, ciò che si incontra e si fonde presuppone l’annullamento dell’ego, dell’individualità del singolo artista, la sua disintegrazione, in quanto questi è posto di fronte alla sfida di interagire in uno spazio ed un’ottica spartiti, abbandonando la sua unicità. Ecco allora che l’ambiente diviene contenitore di una poetica dell’ossimoro, così adatta a riflettere la realtà odierna, sempre frammentaria, molteplice e necessariamente contradditoria.

La collettiva comprenderà opere singole di ciascun artista e sculture/installazioni realizzate a sei mani.

NOTE D’AUTORE

Annalisa Iadicicco

Annalisa Iadicicco è un’artista di origini campane, ma di adozione newyorchese. Esordisce come fotografa per produzioni televisive e cinematografiche di spessore, ma presto scopre la sua vocazione artistica a sfondo sociale. Attraverso le sue fotografie, sculture ed installazioni, la Iadicicco mira infatti a trasmettere messaggi di rilevanza collettiva, per esempio la preservazione dell’ambiente e la tutela dei minori. Recentemente, è stata intervistata dalla Rai per un programma culturale.

www.annalisaiadicicco.com

Riccardo Riva

Riccardo Riva nasce a Milano nel 1974 e grazie all’arte terapia scopre la passione per la pittura. Per dipingere l’artista si avvale principalmente delle mani nude, attraverso cui trasferisce l’energia che proviene dal nutrimento vicendevole di tre discipline artistiche: l’action painting, la musica del pianoforte jazz e la danza terapia (metodo Fux). La scuola di danza da lui fondata, Ex-statis,parteciperà con una performance al vernissage della mostra.

www.riccardoriva.net

Vittorio Simonini

Vittorio Simonini vive ed opera a Viareggio. La sua espressione artistica spazia dalla poesia alla scultura, passando dalle performance. Le opere realizzate dall’artista si distinguono per il loro sincretismo, nascendo dall’unione di materiali di uso comune, quali lastre di polistirolo trasparente, carta, terra rossa e stagno. Anche Simonini dimostra attenzione per tematiche e problemi ordinari, raccontando attraverso la sua peculiare estetica il travaglio attraversato dalla società contemporanea. Il suo contributo è stato discusso e accolto benevolmente da ampi settori di pubblico e di critica. In calce, il link a un’articolo di Quibrianza.it:

http://quibrianza.it/cronaca/monza/a-casa-novecento-in-mostra-leevanescenze-dell-anima-di-vittorio-simonini.html

Per maggiori informazioni, rivolgersi a:

Chiara Zanetti
Ufficio Stampa Aletheia | Arte e comunicazione
Responsabile portale di informazione culturale Tramandomilano.it
E-mail: aletheiacomunicazione@gmail.com

Chiara Zanetti

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