Dopo i dischi “Da Acradina a San Donato” e “Fino alla Fine del Mondo, Hector Dalai esce con un nuovo album: “3.33”, disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming dal 31 agosto 2017.


3.33″ si compone di 20 tracce registrate in presa diretta con un comune denominatore: l’esperienza vissuta, con i suoi picchi di gioia e le sue scivolate, tra cime luminose e a ridosso di burroni; un’esistenza che si fa di ricerca e di passione per il canto, per la terra natia – la Sicilia- di amore, ma anche di condanna per l’ipocrisia e i falsi valori del vivere sociale. Hector Dalai non si risparmia e non risparmia nulla ai suoi interlocutori, invitandoli piuttosto a riflettere su ciò che l’individuo “con la testa sulle spalle e i piedi per terra sempre” può fare, affermandosi con la sua volitività e voglia di scegliere. Se così non fosse, i ricordi, i rimpianti, la falsità e le nefandezze comportate dalla società lo avrebbero già atterrito con buie sentenze che si tramutano in vicoli ciechi: “Grazie alla musica potevo vedere nei miei vicoli ciechi / seguendone gli echi / facendo sacrifici da Aztechi / offrendo tutti i rimedi / mi ha aperto il cielo così tanto che ho visto tutti i pianeti”.

Notevole la poliedricità dell’album, con sonorità molto chill, ma all’occasione aggressive, scratch intensi e variegati, rime serrate e citazioni da vendere. Emerge la passione di Dalai per il corso della storia, soprattutto in “Vado per la mia strada”, ove recita: “Non cambia mai niente /non cambia la storia/ cambia solo il nome del potente” E in “Sacrifici”: “Noi siamo schiavi come i nostri avi, il mondo è una gabbia/ le sbarre fatte di odio, demoni e rabbia/ dalla città alla nazione, al continente/ se sei vero, vali zero, non conti niente/ qui conta solo fare carriera/ non essere uno qualunque in qualunque maniera”.

Concetti, contenuti e narrazioni di vita non bypassano la tecnica ed il flow, che sono di forte impatto e visibilmente frutto di grande esperienza maturata sul campo.

Bellissime le rime dedicate ad una lei co-protagonista di una relazione tormentata, ma infinitamente umana, come si desume soprattutto da “Tra di noi”. L’orgoglio e le velleità dell’essere umano offuscano i suoi sentimenti, ma non per questo Dalai si dà per vinto. Anzi, conclude: “Non so quando/ non so come/non so dove /ma riuscirò a pronunciare ancora la parola amore”.

3.33: ora esatta, numero primo e, in quanto tale, senza ritorno. Hector Dalai precisa e non fugge, piuttosto ci narra tutto ciò che esiste già nei meandri di noi stessi, ma che forse non sapremmo formulare così lucidamente.

NOTE D’AUTORE

Ettore Garro, in arte Hector Dalai (classe 1981), studia Storia presso l’Università di Bologna e nasce come Mc nel 1999.
Dopo anni di difficile e forgiante apprendistato e la formazione della “Gioventù Bruciata”, collettivo di mc e writer di Siracusa (Mifrà, Trash-O, Brakka, Nefis, Wakko) e di Crema (Pregioman, Riko, East The Jackal), nel 2006 fa il suo ingresso nel “Clan Trina” con Izio Sklero, Maz ed Eta Josè. Si trasferisce a Bologna dove vive fino al 2012, anno in cui decide di trasferirsi in Svizzera.

Nel 2009 vede la luce il disco del Clan Trina, in cui sono presenti produttori come Deleterio (Dogo Gang), G-Bersa (South Fam), Rifò, Pupet (Tullo), Nic Bavaro. Il 24 marzo 2010, realizza in esclusiva per la Honiro Label in free download il suo primo lavoro solista. Il cd si chiama “Da Acradina a San Donato Volume 1”, mixato e masterizzato da G-Bersa. Dopo un discreto successo riscosso col primo volume (circa 3000 download), Il 30 ottobre 2010 è la volta del secondo volume, anche questo contraddistinto da diverse collaborazioni del panorama underground italiano: artisti del calibro di Shezan il Ragio, Easyone dei Kalafro, Shamarro della Ssk family, Illopo dei Bps click, Noema dei Catania Faya.

Dopo l’uscita del “Waiting For Mixtape” nel 2012, mixato da Dj Inazuma, già selecta dello storico Godzilla Sound, il 2013 vede la realizzazione del primo album ufficiale “Fino alla Fine del Mondo”, con le produzioni di Kiquè, FatFat, Dj Apoc, Bargeman 47, Neas, Pchotto, Pregioman, Kanaglia, Osi, e le collaborazioni di Lord Madness, Dope-One, FatFat, Shona, Paola Pierri, Mifrà, G-Money, JRose, Uiski, Pregioman, Brakka, Trash-O e Kamurria.

“3.33” è realizzato con la collaborazione di Godfather Pt 3 degli Infamous Mobb (New York, USA) nella traccia “Niente”, Lord Madness e Corrotto in “Sacrifici”, brano in cui risaltano flow e tecnicismi di alto livello, Noema, Tommy Smoka, Apoc, Kiquè Velasquez, Bat One, Easy One e tanti altri rapper e producer da tutta Italia.

Hector Dalai ha partecipato a numerosi festival hip hop e calcato molti palchi, tra cui quello dell’Alcatraz di Milano e l’Arteria di Bologna. Attualmente, collabora con l’agenzia di booking e management Groove Diamond Booking, la quale lavora con altri artisti tra cui gli storici Esa e Otierre, Sab Sista (groovediamond.booking@gmail.com)

Di seguito, i collegamenti alle pagine Facebook e Youtube di Hector Dalai:

FB – Hector Dalai

YouTube – Hector Dalai

Chiara Zanetti

 

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