Venerdì 22 giugno, ore 21.00

Ingresso: tavolo 15 euro – tribuna 12 euro

(I prezzi indicati si intendono senza consumazione ed eventuale prevendita)

Infoline e prenotazioni: tel. 02.255.1774  –  www.areazelig.it

Acquisti biglietti su www.ticketone.it

Due racconti, una storia sola.

Mirko Darar e Daniele Gattano parlano delle loro vite, del loro day by day, della loro quotidiana omosessualità.

Storie differenti eppure molto simili, amare a volte, preziose e coraggiose altre.

La verità è che, ancora oggi, l’omosessualità e tutto il mondo lgbt sono tematiche delicate, scomode, ingabbiate, sebbene poco alla volta stiano cambiando l’organizzazione della società stessa, partendo proprio dal nucleo principale, la famiglia.

Mirko Darar da Italia’s Got Talent e Saturday Night Live, Daniele Gattano da Colorado.

Punti di partenza diversi, ma che alla fine si ricongiungono nella voglia di alzare la voce sorridendo un po’, ma con la consapevolezza che solo parlandone con delicatezza e fermezza, ma ridendoci anche su, si potrà un giorno vivere in una società dove tutti si troveranno a loro agio.

Perché quello di Mirko e Daniele altro non è che un inno all’amore, in tutte le sue declinazioni.

Per una volta capovolgendo il mondo.

MIRKO DARAR

in

CHE SONO GAY VE L’HO DETTO?

testo e regia Mirko Darar

Irriverente e provocatorio? Sì, certo!  ma anche nuovo, originale e, soprattutto, uno spunto di riflessione da cui ripartire.

Mirko Darar sale sul palco di Zelig per raccontarsi e raccontare, mettendo a nudo, con una comicità pungente e cruda, tutte le difficoltà con cui un ragazzo omosessuale deve confrontarsi oggi nella nostra società, Anno Domini 2018.

Ci racconterà degli sforzi e delle incertezze di fare coming out in una famiglia siculo-egiziana, delle differenze, se ci sono, tra gay ed eterosessuali, e delle dinamiche che si instaurano all’interno di una coppia gay.

E poi, ancora, ci aiuterà a sfogliare il “Nuovo Zanichelli” dedicato interamente agli stereotipi sui gay, e ci spiegherà perché anche le lesbiche vadano rispettate in un monologo volutamente razzista per evidenziare la tristezza di tale comportamento.

…Vogliamo parlare di cosa succede quando un gay si ritrova a guardare un film porno eterosessuale? Oppure una rivisitazione del romanzo erotico “cinquanta sfumature di grigio” dal suo punto di vista? O di quanto sia difficile trovare, per una donna così come per un gay, un uomo che sia intelligente, brillante e sexy?

Ed infine Mirko Darar ci racconterà di come un gay (lui) possa trascorrere le vacanze nel costoso e sofisticato Friuli, pur essendo ligure.

DANIELE GATTANO

in

FUORI

Un microfono, uno sgabello e una bottiglietta d’acqua. Nulla di più.

Questi gli elementi in scena sufficienti per dar vita a uno spettacolo che crea da subito l’atmosfera di una chiacchierata informale dove lo spettatore può, anzi deve, intervenire.

“FUORI” è la sintesi della sintesi dello spettacolo stesso.

Un vero e proprio ventaglio di esperienze, traumi e scoperte, che col linguaggio schietto della stand-up comedy racconta in maniera autobiografica il rapporto tra il protagonista e la sua sessualità.

Si parte dal coming out famigliare, anzi più precisamente dall’outing, parlando di stereotipi senza voler per forza allontanarli o respingerli: “A otto anni chiesi a mia mamma una Barbie… me la regalò, io la chiamai “Clara”, come la falsa invalida di Heide; solo che, mentre le mie amiche avevano “Barbie Principessa”, “Barbie Cenerentola”, “Barbie Happy-hour”, io avevo ‘Barbie Clandestina’… perchè per non farla beccare da mio padre Clara viveva sotto al mio letto, si cibava solo di acari e l’unica amica che aveva era una pallina rossa con cui dialogava tipo…Tomas Hanks in ‘Cast Away’”.

“FUORI” parte dall’esperienza personale per abbracciare quella di tutti, giocando sui punti in comune e sulle differenze culturali che ci sono nel rapporto tra persone: “Nella chat gay si va dritti al punto… Nel mondo etero, invece, devono scomodare “La La Land” per uscire con una ragazza!”.

Poi c’è l’incontro col bastardo HIV… Un ragazzo sieropositivo incontrato al bar diventa spunto di riflessione su quell’immaginario anni 80’, che continua ad aleggiare con il suo alone viola anche ai giorni nostri, e il pensiero del “Un po’ se l’è cercata” ancora trova forma.

Infine l’amore, quello platonico scaturito dalle immagini social di uno sconosciuto, foto che diventano l’involucro, il packaging in cui poterci mettere sogni e mancanze personali.

“FUORI” è dunque uno sfogo ragionato e divertente senza retorica vittimista, che affronta tutto in maniera schietta e chiara, senza tralasciare neppure l’omofobia, compresa quella presente all’interno del mondo gay stesso: “Ad oggi l’omosessualità è come l’età… ce l’hai ma non la devi dimostrare!”

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INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

INIZIO SPETTACOLO ore 21.00

ZELIG CABARET – Viale Monza 140 – 20125 Milano – www.areazelig.it – Ingresso consentito ai maggiori di anni 14

ingresso: tavolo 15 euro – tribuna 12 euro – I prezzi indicati si intendono senza consumazione ed eventuale prevendita

Infoline e prenotazioni tel. 02.255.1774 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 – nelle sere di spettacolo anche dalle 18 alle 20.00 – sabato e domenica dalle 18.00 alle 20.00). Acquisti online su www.ticketone.it

 

(Pubblicazione comunicato stampa.)

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