L’11 novembre scorso si è celebrato il secolo di indipendenza della Polonia, conquistata dopo 123 anni di dominio straniero, tripartito nelle occupazioni di Austria, Prussia e Russia. Per commemorare quest’anniversario speciale e omaggiare l’identità culturale polacca, Gaggenau Hub, a Milano in corso Magenta 2, ospiterà Reflections & Distorsions, la mostra personale di Maria Wasilewska, a partire dal 14 novembre fino al 13 gennaio 2019, con la curatela di Sabino Maria Frassà. Con quest’evento termina ON REFLECTION, ciclo artistico promosso da Gaggenau, brand di design, e CRAMUM, progetto no profit, e patrocinato dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia.

Reflections & Distorsions si compone di sei sculture inedite di Maria Wasilewska, in legno e acciaio. Questa mostra conclude un elaborato percorso iniziato a Milano ormai quattro anni fa, con l’esposizione “Distorsions”, allestita da Amy-d Arte Spazio, la galleria che rappresenta l’artista polacca in Italia. Il motivo estetico di questo cosmo di opere è la distorsione ingenerata dal riflesso. Distorsione che si presenta con la pervicacia dell’ineluttabilità nell’arte che svela l’occulto grottesco della postmodernità, ammantato da un tentativo d’ordinare valori e significati tanto più reclamizzato quanto più in realtà fragile e di pura apparenza, secondo la scultrice.

Così Maria Wasilewska, chiosando il titolo della mostra: “La mia stessa idea di arte riguarda la distorsione. L’arte è proprio quella distorsione, quell’alterazione della realtà che porta lo spettatore a riflettere e non a riflettersi nell’opera. Maggiore è la presenza di distorsioni mediante movimenti, riflessi e altre inferenze, maggiore sarà la possibilità che ci distacchiamo dall’ossessione di interpretare e razionalizzare la realtà e tutto ciò che ci circonda.” Mentre il curatore, Sabino Maria Frassà, definisce con queste parole la propria nozione di Reflections & Distorsions: “Chi sono quei mostri informi che vediamo nel riflesso delle sculture di Maria Wasilewska? Siamo noi? Le opere – apparentemente algide e perfette – ricercano in realtà la deformità nel riflesso come unico modo di rappresentare noi e la realtà. Lo spettatore si trova così di fronte all’opera perso, deforme e moltiplicato… Uno, nessuno e centomila. Questa moltiplicazione e deformità sono infine intrappolate in numerosi scatti fotografici, che ci portano ulteriormente a riflettere su chi siamo noi e sul mondo in cui viviamo, ci rappresentiamo e vediamo il mondo che ci circonda. Maria Wasilewska con le sue opere non ci fornisce mai le risposte, ma ci ricorda ancora una volta che l’unica certezza che l’uomo contemporaneo può avere è il “so di non sapere” o addirittura il “so di non poter sapere”. Per tale ragione Reflections & Distorsions era il progetto espositivo giusto con cui concludere il ciclo On Reflection, che ha offerto spunti per riflettere e comprendere meglio – attraverso l’arte e i suoi riflessi – chi siamo, dove andiamo o dove non stiamo andando.”

Informazioni utili:

Maria Wasilewska
Inaugurazione mercoledì 14 novembre dalle ore 18:30 alle ore 21:00
Ingresso gratuito dal 15 novembre al 13 gennaio
lunedì – venerdì: 10:00 – 18:30

Ulderico Annoni

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