Frida Kahlo. Oltre il mito

Mudec, fino al 3 giugno

Uno degli eventi più attesi è la mostra dedicata alle opere dell’artista messicana. Un centinaio le opere esposte tra dipinti e disegni provenienti dalle più importanti istituzioni museali del mondo. In mostra anche materiale inedito tra stampe, lettere, fotografie, libri, vestiti e i celeberrimi busti ortopedici che l’artista era costretta a indossare.

Una tempesta dal paradiso: arte contemporanea del Medio Oriente e Nord Africa
Gam, fino al 17 giugno

Dal Guggenheim di New York a Milano, una mostra che propone una parte della collezione dell’istituzione americana dedicata alle voci provenienti da aree le cui produzioni artistiche sono misconosciute ai più. Tra ispirazioni scientifiche, matematiche e filosofiche, molte opere esposte usano metafore fisiche e concettuali che si incastrano in modo particolarmente originale negli ambienti storici della Gam.

Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943

Fondazione Prada, fino al 25 giugno

Tra le due guerre mondiali l’arte italiana ha avuto uno straordinario picco produttivo. In questa mostra, curata da Germano Celant, sono esposti 600 lavori, tra dipinti, sculture, disegni, fotografie, manifesti, arredi, progetti e modelli architettonici realizzati da più di cento autori. Da non perdere anche la mostra all’Osservatorio Prada in Galleria Vittorio Emanuele con le foto di Torbjorn Rodland fino al 20 agosto.

Daniele Bongiovanni. Exist

Palazzo Broletto (Pavia), fino al 27 maggio

La mostra, a cura di Claudio Strinati, comprende oltre 50 opere appartenenti a diversi cicli realizzati dal pittore italiano. Nel concept sono presenti dipinti provenienti da importanti collezioni pubbliche (Fondazione Malvina Menegaz, Fondazione Aria, Ambasciata d’Italia a Londra) e l’installazione pittorica “Natura con Deus”, esposta alla 57. Biennale d’Arte di Venezia.

Il progetto espositivo delinea in modo altamente dettagliato la carriera e le ricerche formali dell’autore.

Steve McCurry. Icons

Scuderie del Castello Visconteo (Pavia), fino al 3 giugno

Un’esposizione che condurrà i visitatori in un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini e che toccherà paesi come l’India, l’Afghanistan, la Birmania, il Giappone, il Brasile. Non mancherà il ritratto di Sharbat Gula, la ragazza afghana che McCurry ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che, con i suoi grandi occhi verdi e col suo sguardo triste, è diventata un’icona assoluta della fotografia mondiale.

Ringrazio MY@RTPRESS e, in particolare, Alessandra Mariani (autrice del comunicato) per la segnalazione. Chiara Zanetti

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