Sabato 10 marzo, ore 21.00

Fabbrica del Vapore, Lotto 10

Via Giulio Cesare Procaccini, 4, Milano

-Rassegna teatrale “Fabbricanti di mondi” di Lyra Teatro (Progetto The Art Land)-PRESENTAZIONE

Compagnia: “Ote Le Saracinesche”;

Testo scritto, interpretato e ideato da Bendetta Carmignani, Emiliano Minoccheri, Massimiliano Musto, Giuseppina Randi;

Regia, luci e costumi Emiliano Minoccheri;

Assistente alla regia Valentina Scocca;

Assistenza tecnica Carlo Massari, Maurizio Musto, Alessandro Fusella;

Photo editing video Gino Rosa, Matteo Piazzi, Manuel Rossi;

Con il contributo e il patrocinio di Assessorato alla Cultura Comune di Ozzano dell’Emilia (Bologna) e Festiva La Torre e La Luna 2015

Spettacolo finalista a Calcata Teatro Festival 2016 – VITERBO STAZIONI DI EMERGENZA Galleria Toledo – NAPOLI – VIII.

SINOSSI

Alice è morta, e il Paese delle Meraviglie assiste con indifferenza al suo funerale. Ma è un funerale o una resurrezione? Forse una messa in scena architettata ad hoc dai suoi vecchi compagni di viaggio? L’unica cosa certa è che Alice non è più una ragazzina, ma una donna che, confusa, va incontro alla crisi della terza età. Un’età di approdo nella quale tutto muta, cambia, si rimodella. Un’età in cui il mondo si capovolge nuovamente sotto sopra e i contorni della realtà si tingono di nuovi e inaspettati colori. Sarà pronta Alice ad affrontare questo viaggio alla ricerca di una nuova se stessa? La Regina di Cuori, il Cappellaio Matto e il Gatto del Cheshire, unici superstiti tra confusi ricordi, potranno esserle da guida? Non ci resta che cadere ancora una volta nel buco insieme a loro e inseguire una possibile risposta.

A 150 anni dalla prima pubblicazione di “Alice nel Paese delle Meraviglie”, la compagnia teatrale “Ote Le Saracinesche” ha deciso di omaggiare il celebre racconto di Lewis Carroll con una messa in scena del tutto originale e una personalissima reinterpretazione della storia e dei personaggi che prendono vita in questo fantastico mondo.

Nella rilettura del testo, si gioca con le parole e il senso del racconto, cercando nell’esperienza personale un significato più vero e profondo del termine “cadere nel buco”. In altre parole, i teatranti si sono posti (come sempre), domande: quand’è che nella nostra storia, nel nostro percorso di vita ci ritroviamo a cadere, fallire, affrontare crisi e smarrimenti che ci portano inevitabilmente a cambiare, a crescere, a maturare?

La stessa drammaturgia, frutto di un lavoro corale, nasce da un incidente di percorso in cui la compagnia è incappata (o si è inceppata) durante la prima fase di produzione dello spettacolo. Un incidente che per molti è stato vissuto come un piccolo trauma: un vero e proprio lutto. Da qui l’idea di far ripartire il progetto, la favola, da una morte, da un requiem.

Si comincia così simbolicamente da un funerale, da un rito funebre, metafora di una fine; della morte delle idee, della fantasia, dell’immaginazione, della creatività, ricollegandosi poi coi meccanismi che regolano l’agire di ognuno di noi nel contemporaneo, meccanismi legati a logiche di individualismo e apologia del proprio “IO”. Questa Alice, a differenza del racconto originale, non è una bambina che deve affrontare il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, ma una donna matura con alle spalle un’intera vita, fatta di passioni, avvenimenti, ricordi, successi, sconfitte, incontri, abbandoni.

Alice è vecchia, stanca, confusa… Non ritrova più la poesia di un tempo, di un’infanzia che non vuole più tornare. Attorno a se trova solo caos e confusione, trova smarrimento e lacerazione. La crisi di identità che si trova ad affrontare non è una crisi adolescenziale, ma senile e coinvolge non solo Alice ma anche i personaggi (quelli rimasti) che l’accompagnano ancora una volta in questo viaggio e che le fanno da eco e da specchio noi suoi sentimenti più profondi. Tutti ridono, scherzano, si prendono gioco gli uni degli altri, come in una grande festa, come in una continua ricerca di gioia e speranza. Ma è una lotta contro il tempo che, come al solito, sfugge inesorabilmente verso l’ignota meta del nostro destino.

Riuscirà a riemergere dal torpore questa nostra Alice un po’ vecchia e abbacchiata ma ancora piena di vitalità e passione? Riusciranno i ricordi di un’infanzia magica e trasognata a non svanire per sempre?

INFORMAZIONI

INGRESSO INTERO 12,00 euro
RIDOTTO <25 anni, >65 anni e tesserati TheArtLand 10,00 euro
Prenotazioni:
T 3495701890
E info@lyrateatro.it

Lo spettacolo prende parte di un’iniziativa a più ampio raggio promossa da “The Art Land”, chiamata “SPUNTI DI VISTA”: quattro giorni di mostre, teatro e arte, per parlare di donne, diritti e cultura.
“Spunti di vista” è promossa da Acea OnlusLyra Teatro e Libere Sinergie. Di seguito, il calendario completo:

INAUGURAZIONE GIOVEDI’ 8 MARZO 2018 ORE 18.00

COM’ERI VESTITA? – Esposizione di abiti e storie di donne vittime di violenza
8-11 marzo
https://liberesinergie.org/2018/02/10/comeri-vestita/

MILANO METAMORFOSI – Proiezione di fotografie di Carla Cerati
8-11 marzo,
A cura di Carla Cerati, spirito libero

PREMIO CARLA CERATI E FEDERICO CERATTI – presentazione del bando
giovedì 8 marzo ore 19.00
Premio Federico Ceratti e Carla Cerati

ANTI(REAL)GONE – spettacolo teatrale
giovedì 8 e venerdì 9 marzo ore 21.00
Anti(Real)Gone

R4 ALICE – REQUIEM FOR ALICE – spettacolo teatrale
sabato 10 marzo ore 21.00
Requiem for Alice

Chiara Zanetti

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