MILANO, giugno 2018 – È on-line il video-arte ‘Fluoemotion’  dell’artista Marco Scali, anticipazione della mostra personale che si terrà a Venezia con l’aprirsi del nuovo anno. Il lavoro è stato realizzato dai ragazzi di “Brain Bomb”, piccola start-up di architecture e design il cui core business (o core dream) consta nello dare spazio a realtà futuristiche, concettualmente e visivamente aumentate, potenziando così i nostri cinque sensi attraverso l’alta tecnologia e i suoi sofisticati dispositivi.

Le musiche, invece, sono firmate Nero Lumière, gruppo torinese il cui cantautorato in lingua italiana si fonde con melodie incalzanti di ispirazione rock-folk.

 

I ragazzi di Brain Bomb hanno mixato colonne sonore, immagini, video e digitalizzazioni con lo scopo di coinvolgere lo spettatore con l‘onirismo fluorescente caratteristico dell’artista. Il video trailer perlustra così le fasi salienti del percorso personalissimo di Scali, dai primi tentativi espressivi sino alla rinnovata originalità delle ultime opere, che saranno presentate con una performance d’eccezione in occasione di  ‘Fluoemotion‘, mostra omonima che si terrà a partire da gennaio 2019 nello splendido palazzo storico, oggi hotel di lusso, Ca’ Sagredo di Venezia, in cui Zaccaria Ca’ Sagredo collezionò oltre 800 dipinti realizzati dall’epoca del Rinascimento ai suoi giorni (tra cui un affresco del Tiepolo) e circa duemila disegni (anche di Leonardo) e incisioni, oltre ad una fornitissima e preziosa biblioteca.

 

Note d’autore:

Marco Scali nasce a Torino nel 1964. Il suo percorso formativo inizia con l’accostamento alla fotografia, seguendo la necessità di cogliere il dettaglio, il particolare sfuggente, quel quid che fa la differenza e che spinge all’amore, anche per le “cose”, come vorrebbe l’estetica di Guillén. Attraverso il dettaglio, i pori respirano luce e si ammantano di incanto. Questo è tutto quel che suggerisce l’artista, onnivoro e insaziabile, sempre compromesso nella ricerca che, per definizione, non scorge mete definite, ma si nutre di novità, allegorie, metafore e simboli.

L’indole creativa porta Scali a confrontarsi ben presto con il mondo del design e dello stylist, ottenendo rapidamente consensi e riconoscimenti. Diviene altresì un ricercato maquiller per note ed esclusive case cosmetiche, soprattutto per merito della creazione di un’originale linea di trucco.

Contemporaneamente, la sua innata curiosità lo spinge a cimentarsi  nella realizzazione di oggetti d’arredamento e allestimento di spazi abitativi, sperimentando l’utilizzo di materiali come gessi, calcestruzzi, resine e ferro.

La mostra più importante, la personale al Ca Pisani di Venezia – VIP Very Important Puppet – una rassegna di pupazzi famosi, rappresentati ironicamente con il volto di un altrettanto noto personaggio. Successivamente, ha realizzato diverse personali, ma meno importanti, nonché molte collettive sul territorio nazionale.

Non di minore impatto la creatività che si esprime nella scrittura, sempre suggestiva, essenziale e ridotta al nocciolo. Di seguito, riporto un passaggio ad opera dell’autore:

“Estendo le braccia, porto la testa indietro, giro su me stesso… L’azzurro del cielo abbacinante e frantumato da qualche nuvola. Tutto appare sereno, pensieri assenti, lievito… L’universo mi accorda, mi manca il respiro – avevo dieci anni. Verrà il giorno, che le reminescenze si faranno presente, rendendomi speciale, come allora. Ogni pensiero, manualità, parola, diverranno preziosi. Niente più lacrime, spiegazioni e parole inutili. Nessuno sconto, così è… Così sarà.” (Marco Scali).

Fluoemotion:

Lontano dall’ambizione di realizzare opere concettuali, Scali mira ad una risposta emotiva immediata ed inequivocabile, che trova nell’iperrealismo di colori acrilici e fluo dall’impattante violenza ottica. La tecnica è la medesima per tutti i quadri: i soggetti sono rappresentati attraverso forme morbide e prive di spigoli, ma dai bordi netti e spessi, riempiti da pigmenti fluo dalla grande forza cromatica. Tale virtuosismo luministico e coloristico, pur essendo del tutto innovativo e senza precedenti ovvi, ci ricorda autori come Singer Sargent, Moreau e Redon, tra gli altri. Le opere di Scali sono tutte montate con cornici barocche bianco opaco e posizionate su cavalletti in legno dipinti di nero. Ogni cavalletto ha montato sulla sommità un piccolo faretto di luce wood che è azionabile con un pulsante a pedale da chiunque voglia vederlo nello stile illuminato.

Chiara Zanetti
Ufficio Stampa
Aletheia | Arte e comunicazione

 

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