Martedì 26 giugno 2018 alle ore 19, presso la libreria Verso di corso di Porta Ticinese al 40 di Milano, ci sarà la presentazione del libro “Barcellona Desnuda” di Amaranta Sbardella. Allieterà la serata anche Melody Bach, con qualche pezzo a tema armata del suo pianoforte.
Presenta Claudio Visentin.

Il libro:

Il testo è ambientato nella Barcellona dei nostri giorni, ove un giovane stagista bibliotecario si è chiuso a lavorare nel suo appartamentino malandato, nel multietnico quartiere Ravale al fine di catalogare libri sulle letterature contemporanee catalana e castigliana per conto della Biblioteca Centrale. Tutto d’un tratto, le schede di alcune delle maggiori opere su Barcellona, alle quali stava lavorando da giorni, spariscono. I personaggi delle opere che sta catalogando non sopportano di essere imprigionati nelle sue asettiche e riduttive schede, così hanno deciso di impossessarsene e uscire in strada per, finalmente liberi, riappropriarsi della “loro” Barcellona. Petra Delicado, Clara Barceló, Pepe Carvalho e molti altri si avventurano nella città catalana per compiere lo stesso tragitto già ritratto nell’opera letteraria cui appartengono. Incontrano personaggi loro contemporanei, si fermano a contemplare i monumenti, entrano in cafés e teatri, tornano alle atmosfere di cui sono intrise le opere che li ospitano. Nel ripercorrere luoghi oggi profondamente mutati, se non addirittura scomparsi oppure ancora esistenti e attuali, questi personaggi ci svelano una città più intima e segreta. E lo fanno adottando lo stile dell’opera letteraria da cui provengono. Un mosaico proteiforme e iridescente della Barcellona non solo letteraria, ma anche artistica, storica, culturale. Un unico, multiforme rosone gaudiano che accoglie tutti i quartieri barcellonesi e gli episodi salienti nella vita della città e dei suoi abitanti. La struttura narrativa, inedita e singolare, dà conto delle trasformazioni urbanistiche della ciutat e degli eventi storici fondamentali che ne hanno caratterizzato la storia: la Barcellona degli anarchici, dei bombardamenti italiani, degli scrittori del boom, del franchismo, dell’incendio ai conventi, delle mummie, delle due grandi Esposizioni universali e delle Olimpiadi. La Barcellona dell’accoglienza e dei contrasti, la stessa che prelude ai conflitti di oggi. Una città a tratti sconosciuta – ben lontana dalla cristallizzazione turistica e modernista, stereotipata – ricca di personaggi, opere e citazioni di grande suggestione. Ogni racconto è il ponte verso una o più opere della letteratura universale, spesso di lingua castigliana o catalana, opere conosciutissime, come quelle di Gimenéz-Bartlett, Vázquez Montalbán, Ruiz Zafón, Dan Brown, o meno note e altrettanto o più suggestive, come quelle di Salvador Espriu, Mercè Rodoreda, Joan Sales, Carmen Laforet, Eduardo Mendoza, Juan Marsé. E ancora di Joan Colom, Ramon Casas, Josep Pla e Joan Maragall. Completano quest’affresco proteiforme e sgargiante le foto di Emiliano Maisto sulla Barcellona di oggi e le cartoline postali della Barcellona di un tempo, che guidano il lettore verso un ulteriore percorso di riscoperta.

Note d’autore:

Amaranta Sbardella affianca la ricerca letteraria all’attività di editing e di traduzione editoriale da castigliano e catalano per importanti case editrici. Ha vissuto a lungo in Spagna e in particolare a Barcellona. La traduzione dal catalano di Sotto l’attonita freddezza di questi occhi di Salvador Espriu ha vinto il premio del Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya. Nel 2016 vince una borsa di studio della prestigiosa Fundació Mercè Rodoreda. Ha tradotto, tra gli altri, La vita senza Sara Amat di Pep Puig, Marsilio 2017; Incerta gloria di Joan Sales, Nottetempo 2018; Il giglio di fuoco di Vic Echegoyen, Sonzogno 2017. Autrice di numerosi studi sulle riscritture dei miti greci e sulle letterature di ambito iberico ha recentemente pubblicato Il mostro e la fanciulla. Le riscritture di Arianna e del Minotauro nel Novecento, Quodlibet, 2017.

Chiara Zanetti

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